Illustratori

Michele Antolini
Nato nell'aprile 1995 sotto il segno del maiale e dell'ariete, ne assume le migliori caratteristiche: la pigrizia e l'incostanza. Vivendo nella terra "de li scarpà" tra le colline marchigiane, il suo sogno é sempre stato quello di diventare scienziato e vincere un Nobel, ma visto che l'unica cosa in cui era bravo durante le lezioni di matematica era scarabocchiare il banco, decise ben presto di dedicarsi al fumetto (nella speranza che istituiscano il nobel un Nobel anche per quello)

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Racconti illustrati
Alessia Armari
Mi chiamo Alessia e sono un'aspirante illustratrice. Sono nata e cresciuta in un paesino desolato in mezzo alla pianura Padana, tra nuvole di zanzare, afa equatoriale e nebbia perenne. Ho studiato all'Accademia di belle arti, a Bologna, e fu amore a prima vista! Sono curiosa, ipocondriaca, talvolta volubile e amo viaggiare, ma - ahimè - sono ancora povera e fatico a farlo. Mi sciolgo come gelato al sole davanti a uno scoiattolo.

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Beatrice Bandiera
È convinta di poter fare una sola cosa nella vita: disegnare. Così, dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Treviso, ha iniziato a trascinarsi pigramente tra Nervesa della Battaglia e Bologna per frequentare l'Accademia di Belle Arti. Non fa molto nelle sue giornata, passa il suo tempo a disegnare, solitamente donne ingnude, abbandonando il suo sogno infantile eccessivamente ambizioso di essere un Genio. Teinomane, ha un record di otto tazze di tè in un giorno , traguardo che la portò a passare la notte in bianco naturalmente. Sogna di avere un pappagallo, di quelli grandi un po' da pirati e di avere una wunderkammer personale. Le piace la vibrazione del verde degli alberi quando piove, le autostrade di notte e ha una strana fascinazione per la morte. Parlare di sé in terza persona la fa ridere.

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Erica Barbi
Erica è nata nel 1998, due anni prima dell'inizio degli anni zero, in molti sensi. Da quel momento ha vissuto nella campagna del basso mantovano, in un paese piccolo e bigotto, dove si è sempre sentita diversa. Ha conosciuto presto i Beatles, trovando in loro un posto in cui rifugiarsi. Ha sempre pensato di essere nata nell'epoca sbagliata, desiderando gli anni sessanta. Ora fa il liceo d'arte e, quando i suoi demoni la lasciano stare, dipinge un po' di tutto. Si vede il prossimo anno a vagabondare per l'Accademia di Bologna. Ambisce a girare il mondo facendo l'artista di strada.

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Erica Barrese
Erika, il cui nome è troppo lungo per cui si fa chiamare Rika, nasce quasi in punta allo stivale, e li cresce in una città che non è di mare, non è di montagna, sa soltanto quello che non è! Maschiaccio fin nel midollo studia in una di quelle facoltà che accoglie spostati sognatori nerd che sperano di creare un giorno uno dei molti videogiochi che tanto amano. Trasferitasi a nord fa l'ingegnere poco "ingegnoso" in una città che non è di mare, non è di montagna...ma si atteggia a metropoli Europea. Ha una strana fissazione per e volpi e spera, in un altra vita, di nascere "volpe da appartamento"(?!). Nel tempo libero scrive e disegna, disegna e scrive, ed evade nel suo mondo di pura fantasia e non sense.

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Camilla Berardo
Camilla ha tre grandi passioni: il cibo, la psicologia e l’arte. Nasce e cresce nella splendida città del Piemonte col sole di fronte e segue una dieta a base di Oreo e Pan di Stelle, innaffiati dall’English Breakfast. Non possiede il dono della sintesi, ma portata per le battute stupide, il cibo giapponese ed è permalosetta. Perciò se le dite che è una persona sushiettibile prima ride poi vi tira un pugno. Ama illustrare, ama Instagram, odia le ombre nelle fotografie, e aspetta pazientemente che il buon Benedetto Cocomero si lasci con la mogliettina.

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Giuditta Bertoni
Giuditta vede la luce in un piccolo paese lombardo abitato solo da pescatori e vecchi raccoglitori di castagne. Cresce nei boschi e ha come amici solo uccellini e balle di fieno. Studia giapponese e tibetano all'Università, ma ancora non sa nulla di cosa voglia nella vita. Nel tempo libero suonicchia (male) il suo amato ukulele, legge (troppo) e fa passeggiate solitarie. Si considera un'asociale socievole. Ricopre di acquarelli ogni superficie disponibile, anche le persone.

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Federico Bressani
Federico è nato a Fano tre anni dopo i mondiali di Italia ‘90, lo stesso giorno che è morto Kurt Cobain. Disegna fumetti e illustrazioni, scrive “cose” e dorme sul divano. Di recente ha pubblicato un libro di poesie dal contenuto molto serio e dal nome molto stupido: "C’è una minestra nella mia mosca". Sta frequentando la scuola Comics a Jesi. Parlare di sé in terza persona lo fa sentire parte della cerchia che comprende il divino Telma, Maradona, Berlusconi e Hulk. La sua frase preferita è “va bè, non importa".

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Melissa Brusati
Estate 1994, Melissa nasce in casa perché alla madre fanno schifo gli ospedali. È bilingue e cresce al nord tra i mari quadrati. Non è battezzata, ma la sua scuola materna è gestita dalle suore e ha la nonna testimone di Geova che però non le suona al citofono. Ha imparato a mangiare tutto perché se non finiva tutto col cazzo che le davano il dolce. Ama la musica e l'effetto che le dà. È misantropa, ma ancora non lo sa. L’obbiettivo lavorativo è fare la pittrice o la bidella. Scopre poi che per fare la bidella bisogna avere delle disabilità e che fare la pittrice non dà da mangiare, così inizia a lavorare, ma se ne pente e rincomincia a studiare illustrazione all'accademia delle belle arti di Novara. Si pente anche di questo. Secondo gli astrologi è fortunata in amore

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Alessandro Buro
Nato, vissuto e mai cresciuto. Nella vita fa cose e vede gente. Ha sempre voluto essere un sacco di cose diverse e alla fine non gliene frega niente. Critica tutti per non criticare nessuno, si lamenta di chi si lamenta, nella sua testa sono in sette, e fuori è solo uno. E a te che leggi da un consiglio: vivi la vita, e vivila bene perché non ti manca niente. Grafico, ideatore, critico (D20), viaggiatore interiore, racconta storie. Demente.

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Giulia Canetto
Giulia (o Giunia C.), nasce a cavallo tra l'estate e l'autunno del '94, in una terra antica in mezzo al mare, tra le pecore e le vongole. Alla fine se n'è andata per studiare quello che le piaceva di più e ancora non si sa dove si fermerà, ma va bene cosi. Si diverte a parlare di sé in terza persona perché si sente un po' una di quelle vip che poi troppo vip non è. È una finta misantropa, infatti disegna per non dover parlare tanto, però alla fine si ritrova a farlo comunque e sotto sotto non le dispiace. Le piacciono il giallo e gli arcobaleni, le spirali, le lampadine, i libri, il mare (ma solo da vedere, non per andare), tutti i biscotti, in particolare quelli al cioccolato. E poi le balene, infatti un giorno, anche se ancora non sa bene come, nuoterà abbracciandone una, o forse lo disegnerà, vedremo.
Maria Caruso
Laureata in sociologia, le piacciono le piccole cose, dal rumore del tappo di sughero stappato alle foglie d’autunno che ricoprono le linee scarne dei monti. Suo padre quand’era bambina la chiamava Giotto, ma con il tempo ha preferito conferirgli il nome di Cimabue: “fai una cosa e ne sbagli due”. Maldestra, ma attenta alle piccole cose; ama la profondità ed involarsi come le ha insegnato l’arte di Chagall. Il suo colore preferito è il blu e sogna di vivere un giorno in una casa bianca con porte e finestre blu. Nel caso in cui in Italia ciò sia considerato inquinamento della bellezza urbana, ha già deciso di andar a vivere in Grecia pur di coronare questo suo sogno."

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Raffaele Cataldo
Raffaele Cataldo è nato in provincia di Bari, in un paese dal nome fiabesco, almeno secondo i suoi amici del Nord: Acquaviva delle Fonti. Sulla sua torta di laurea ha preteso un Don Chisciotte e un Amleto di zucchero, con tanto di teschio e Ronzinante. Oggi vive a Torino, dove si dedica alla scrittura, ma ogni tanto pasticcia anche con colori e pennelli, per passione o per coercizione.

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Veronica Condello
Verin, Veronica Condello, classe '88, è nata nella terra della polenta e coniglio da genitori terroni della regione dei peperoncini. È cresciuta in quella del risotto allo zafferano e s'è trasferita in età adolescenziale in quella dei casoncelli; attualmente vive e lavora nella terra di burrate e panzerotti. Fin da piccola ha maturato la passione per il disegno così, tra una matriciana e una parmigiana, ha iniziato a disegnare da autodidatta, facendo pratica sui banchi di scuola durante le ore di francese. Ha due passioni nella vita: mangiare e disegnare. Sogna di essere rapita dagli alieni capitani dall'acuto Jack Black.

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Maria Durando
Maria nasce sotto il segno dei pesci, nelle Langhe, tra un filare di Dogliani e l'altro. Cresciuta a biberon carichi di vino fatica a inserirsi in questa dittatura della sobrietà. Canterebbe a squarcia gola, ma è certa che i condomini la giudichino, il che la inibisce. Inizia a disegnare per scherzo qualche anno fa, in maniera sporadica, perlopiù per tenere a bada i suoi demoni (e i vicini). Nel tempo libero prende confidenza con il fatto che da grande farà la psicoterapeuta. Non riesce a scrivere di sé in terza persona, così ha costretto la sua ragazza a farlo.

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Costanza Gorick
Costanza (detta Connie) ha, per influsso del suo mezzo sangue inglese, un amore smodato per té e tisane, che beve tutti i giorni tutto il giorno. Studia scenografia a Milano, ama il cinema, il teatro, la musica, l'acqua, la carta, i boschi, le foglie e le pigne. Quando è triste si tira su suonando il suo amato ukulele, fedele compagno di vita. Sogna segretamente di costruire una piccola casetta di legno con un' amaca in cui vivere come una hippie nomade . Riconosce di essere un po' lunatica, ed è vittima di epifanie e illuminazioni mistiche temporanee.

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Elena Grillone
Elena nasce a Milano in un'afosa notte d'estate del 1997, dopo ventisette ore di travaglio cominciate nel vomito e finite in un cesario d'urgenza. A diciotto anni e mezzo lascia la sua casa e approda a Torino, dove sta imparando a scrivere. Nel frattempo studia anche Lingue e Culture dell'Africa e dell'Asia all'Università e, avendo coltivato fin da piccola un'insana passione per l'animazione e Miyazaki, si diverte a disegnare nell'attesa che lui l'assuma.

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Selma Inane
Selma è nata nel lontano 1996 sotto il segno del toro. Di lei bisogna sapere innanzitutto che è incoerente: odia le maniglie bagnate delle porte dei bagni, le ingiustizie e le persone che parlano di sé in terza persona. Ama la sua bella Bologna, la colazione e Murakami. Scarabocchia ovunque e ride nei momenti più inopportuni. Disegna a sentimento e senza tecnica. Odia la metà dei suoi lavori ma non li strapperebbe mai, perché arte è arte e non c'è giusto o sbagliato.

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Elisa Invy Inverardi
Faccia nervosa e capelli di pensieri neri, a Elisa le parole non bastano. Ha bisogno di forma, materia e colore. Da vera hippie controcorrente decide di nascere negli anni 80, ma da sempre è a disagio con il contemporaneo che non la rappresenta. Frequenta l'accademia di belle arti a Verona, si accosta all' acrilico e all' amarone per non lasciarli mai più. I suoi quadri sono istantanee di emozioni, dentro ci puoi trovare Truffaut, Bowie o Rino Gaetano. Nella sua valigetta troverai sempre il blu Prussia e un giallo cadmio. Nel 2013 crea il colore più bello della sua vita… sua figlia Viola.

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Leiparlatroppo
Disegno, faccio video e mi lamento. Laureata in Nuove Tecnologie dell'arte, un nome sofisticato per dire che ho guardato film noiosi per tre anni, sono fissata coi dinosauri, le stelle e gli arancini. Fumettara fino al midollo, non so allacciare le scarpe e cerco ogni giorno di auto convincermi che quelle che ho, non sono occhiaie ma segni di qualche potere magico che non ho ancora scoperto di avere. Nata in campagna affronto la vita con lo stesso spirito con cui affronto la città, ovvero male.

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Candida Leonforte
Candida è nata a Torino nel 1997. Attualmente vive assieme ad Heidi e alle sue caprette. Frequenta la facoltà di Filosofia. Ogni notte lascia la finestra aperta sperando ancora di poter un giorno scappare sull'Isola che non c'è assieme a Peter Pan. Malinconica come Leopardi, folle a metà tra Pollock e Vang Gogh e desiderosa di viaggi come Kerouac.

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Viola Marano
Viola è alta un metro e 75 ed è nata e cresciuta in una casa minuscola di trenta metri quadri a Roma. Quando riesce a non sbattere contro i mobili le piace perdersi nella pittura, mangiare cioccolata e guardare documentari sulle giraffe, un po' meno, invece, scrivere biografie. Recentemente col suo computer, datato approssimativamente tra il cretaceo e il mesozoico, si diverte e utilizzare Photoshop e Illustrator. Tra le tante cose studia pittura, teatro e non sa come far finire questa bio con una frase a effetto.

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Sofia Massalongo
Sofia nasce nel settembre del 1998, a Verona, città che ama al mattino presto, quando in giro non c'è nessuno. Le piace fare tante cose, ma si stanca velocemente. È spesso confusa, indecisa cronica, adora le cose vecchie e le cianfrusaglie. Sogna un giorno di vivere a Berlino. Ora abita a Firenze, dove passa le sue giornate a disegnare per la città o a casa con i suoi coinquilini, in attesa di iniziare l'Accademia di belle arti.

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Nora
Nora è nata a Roma il primo giorno d'estate del 1995, così pe' fa suda' un altro po' la pora mamma. Già a sei anni dipingeva sugli armadi, così per evitare di imbratta' tutta casa ha cominciato a comprare le tele. Frequenta l'accademia di Belle arti, quella tra er Colosseo e el Cuppolone. Il suo sogno è disegnare ogni singolo sanpietrino di Roma. Attualmente è al numero 650.

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Roberta Pagnotta
Roberta è nata in un piccolo paesino della Calabria nel 1992, ama il cibo, il cinema, le serie tv e l'arte. Nonostante sia ormai, almeno un po', grande, durante la notte, lascia sempre la finestra aperta, nella speranza che Peter Pan venga a salvarla. Durante questi anni, finito il liceo, si è data da fare nel campo lavorativo, così da poter continuare gli studi in quello artistico. E dopo tanti anni, finalmente: '' YEEEH, MI SONO ISCRITTA ALL'ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BOLOGNA'' , così da poter continuare gli studi in arti visive, e perchè no? anche in didattica artistica! '' Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perchè il grano è grano, anche se i cittadini all'inizio lo scambiavano per erba. '' - Van Gogh.

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Marco Pellino
Marco Pellino nasce a Napoli ma dopo poco più di un anno viene esportato e piantato in un paesetto tra il verde delle colline marchigiane. Inizialmente studia informatica poi, spinto dal desiderio di creatività, decide di stravolgere tutto e intraprende il percorso dell'illustrazione.

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Matteo Perdon
Matteo Perdon nasce a Vicenza nel 1992. Fin da bambino si porta via un kit per disegnare dove e quando gli capita. La sua passione per il disegno lo porta a frequentare l'Accademia di Belle Arti di Venezia, laureandosi(laurea magistrale) in grafica d'arte. Disegna illustrazioni, fumetti e partecipa alla realizzazione del libro illustrato "Io, il Leone di Venezia", Edizioni di Dario De Bastiani. Ha esposto in varie mostre personali e collettive: “Solchi, Arte e Torchio” presso la Stamperia d’Arte Busato(VI); "La Musica che Vedo", presso la Galleria ART.U'(VI); cura le illustrazioni per convegni dell'Ordine dei Medici di Vicenza e del Comune di Vicenza.

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Ferruccio Peruzzi
Nasce più o meno a Pisa nel 1997. Comincia a disegnare all'asilo, non perché disegnare gli piaccia, ma perché gli piacciono molto le sirene e trova che nel mondo siano rappresentate decisamente troppo poco. Dopo un’infinita serie di code di pesce e reggiseni a forma di conchiglia, fortunatamente il suo panorama si amplia e comincia a disegnare anche altre cose, scoprendo la bellezza del disegno e della pittura.

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Sofia Petrucci
Sofia nasce in un piccolo paese toscano, circondata da fate, unicorni ed altri animali fantastici. Ha sempre disegnato fin da piccola, passando dai muri di casa ai fogli da disegno. Tutte le volte che qualcuno gli chiede "Mi fai un ritratto?" O "Ma chi ti ha insegnato a disegnare?" le sale l'avada kedavra. Per abbattere questa piaga che affligge il mondo degli illustratori, quando cala la notte si trasforma in SophieGin, supereroina che combatte il crimine a suon di china e acquerello.

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Tancredi Vasile
Nasce in India, ma viene spedito paccopostacelere in Italia, nella soleggiata Sicilia. Lì cresce e mette radici, disegnando fin da piccolo e leggendo fumetti Marvel e manga. Un bel giorno viene corrotto dal cyberpunk, dall'alta tecnologia e da una buona dose di Fantasy, trovato lì per lì tra gli scaffali; tutti elementi che traspaiono nelle sue creazioni. Scrive per passione e disegna per diletto, spesso disegna i personaggi di cui scrive e scrive dei personaggi che disegna, in un ciclo infinito di inchiostro e china.

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