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Superbia

Le pareti dell’ufficio di Angela sono viola. Dice che il viola infonde tranquillità, speranza e aumenta la concentrazione. Annuisco e spalanco gli occhi, come se mi avesse rivelato il quarto segreto di Fatima. Lei mi offre un kleenex, perché non sa fare altro, io lo prendo, per dare un senso alla sua vita e ai suoi dodici anni di studi.

Ora anche le pareti della mia stanza sono viola. Le guardo e non mi scopro tranquillo, né speranzoso, né concentrato. Non me ne frega niente, ma devo seguire quello che mi dice, altrimenti non mi libererò mai di lei. Trovo solo che il viola, per una camera da letto, faccia abbastanza schifo come tonalità. Ma il mio giudizio ormai non conta più, devo iniziare ad aprirmi e a dare retta ai consigli degli altri.

 

Diagnosi: disturbo narcisistico di personalità.

 

Secondo il DSM, la caratteristica principale del disturbo narcisistico di personalità consiste nella tendenza a reagire difensivamente quando la persona sente una ferita al proprio valore. Come reazione è facile che quest’ultima adotti atteggiamenti superbi, arroganti, che disprezzi gli altri e li ritenga le cause dei suoi problemi. Gli individui che presentano tale disturbo ritengono di essere persone speciali. Unitamente a questo, si riscontra in essi la tendenza a reagire alle critiche sperimentando da una parte rabbia, dall’altra vergogna.

In altre parole, sono in analisi perché sono consapevole di essere migliore degli altri. E mi incazzo quando gli altri non lo riconoscono.

Come si cura questo disturbo?

Secondo me, in modo molto semplice: facendo notare agli altri quanto io sia di fatto superiore a loro e invitandoli, con gentilezza quando è possibile, senza quando invece non lo è, a farsi da parte e a lasciarmi lavorare in pace.

Secondo Angela, seguendo i suoi maledetti consigli.

 

Pulizia
Pulire corpo e anima. Lavare il corpo significa liberare la mente e il cuore dai pensieri negativi. Come se la pulizia, per osmosi, si trasmettesse dalla pelle allo spirito. Secondo me, questo discorso profuma tanto di cazzata new age, ma secondo Angela è il primo passo per guarire.
Non basta però una doccia per pulire il corpo, mi spiega. Non bastano spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio per pulire i denti. Secondo Angela è necessario andare in profondità: farsi un clistere ogni giorno, bere almeno un litro di tisana al finocchietto per urinare di continuo, astenersi dai cibi pesanti e dalla carne rossa. E mi raccomando: anche la casa deve essere pulita, incensata come una sala di yoga.
Perché il corpo è il tempio dell’anima, e la casa è il tempio del corpo.
Secondo Angela.

 

Contatto
Che è una parola che già di per sé mi fa venire da vomitare.
Secondo Angela, il contatto con gli altri esseri umani si stabilisce prima di tutto attraverso lo sguardo -sai che novità. Quando tornerai in ufficio, guarda negli occhi tutti i tuoi colleghi e cerca di stabilire con loro un contatto di apertura e sincerità.
Dal momento che se non eseguo letteralmente i suoi consigli non potrò tornare ad avere un contratto di lavoro decente, ogni mattina, quando entro in ufficio, ficco i miei occhi in quelli di Matilde, di Leo, di Stefano, di Mirko, di Sonia e pure in quelli di Tiziano. Tutti ricambiano, o almeno, fanno finta di ricambiare, tranne Tiziano, che ha ancora lo zigomo rotto e il naso fratturato. Tiene sempre gli occhi bassi quando mi vede arrivare. Secondo me, perché è pentito di aver presentato un progetto nonostante io glielo avessi categoricamente vietato, secondo Angela, perché ha ancora paura e non è pronto a perdonarmi.

 

Silenzio
Secondo Angela, ho disimparato ad ascoltare le persone e il mondo che mi circonda. Il silenzio è la prima forma di meditazione. Devo astenermi dal formulare giudizi e dal rispondere alle provocazioni. Non impormi su gli altri e rispettare decisioni che non condivido.
Quindi, quando mia moglie non risponderà ai miei messaggi, non insisterò. Non andrò a prenderla a casa della madre, non le urlerò contro e non la costringerò a tornare con me. Lascerò che si prenda il suo tempo per riflettere, per realizzare che uno come me non lo troverà mai più.

 

Generosità
Mi chiedo perché debba essere costretto a essere generoso con gli altri, quando gli altri non lo sono con me. Prendi Mauro. È da quando ha sposato mia sorella che continua a rifilarmi regali riciclati per Natale. Pensa che io sia scemo, che non me ne accorga? Chi regalerebbe un portafoglio in ecopelle o un fermacarte cristallo a forma di stivale? È un morto di fame e un fallito.
L’ho detto a Giulia dal primo momento e mi sono semplicemente limitato a rinfrescarle la memoria ogni volta che ne ho avuto occasione. Sono solo sincero. Avrebbe dovuto pretendere molto di più.

 

Empatia
Secondo Angela, le persone affette da disturbo narcisistico di personalità mostrano la tendenza a sfruttare a proprio vantaggio le relazioni interpersonali, mostrandosi profondamente superficiali e non empatiche.
Io capisco tutti fin troppo bene. Sono gli altri che non riescono a capire me.
Angela m’invita a sfogarmi e io so già dove vuole arrivare. Vuole arrivare all’infanzia? L’accontento.
Vuole che le racconti di quando ero uno sfigato, di quando non mi invitavano alla feste, di quando preferivo fingermi malato e restare a casa con mia madre.
Vuole che le parli della mia prima fidanzatina, di quando mi hanno asportato via un testicolo e di quando mi hanno sbattuto fuori dalla squadra di pallanuoto.
Vuole trovare uno strappo nel mio passato e rammendarlo, come si fa con i vestiti vecchi.
Vuole trovare una causa: c’è sempre una causa. Almeno secondo Angela.

 

Secondo me, invece, non è così semplice.

Ci sono strappi e sotto gli strappi ci sono buchi, e sotto i buchi ci sono voragini.

Basta dimenticare un oggetto fuori posto per rompere un equilibrio. Basta non trovare, per una volta, il cibo in tavola tornato da scuola, per distruggere tutte le sicurezze.

Basta non sentirsi compresi una volta, per non sentirsi compresi per sempre.

 

Illustrazione di Giulia Canetto

Jolanda Di Virgilio

La vita di Jolanda è un pendolo che oscilla tra la nostalgia di casa e il terrore di tornarci, la scelta di essere vegetariana e la passione per il cibo spazzatura, l’amore per Kieslowskij e l’esaltazione per la nuova stagione di TheLady. Nell’attesa che le venga diagnosticato il disturbo bipolare, legge e guarda serieTV.

 

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